mercoledì 18 marzo 2020

Bormio3000 - Bocca di Profa e valle delle Presure

 Giro la cui salita può essere totalmente meccanizzata utilizzando la funivia che da Bormio sale ai 3000 m di quota della Cima Bianca (Bormio 3000). Segue una picchiata di 2000 m di dislivello caratterizzata da una parte centrale ripida e tecnica. Vale quindi la solita considerazione: se il cosiddetto “vert” è il vostro genere ricorderete a lungo questa discesa, in caso contrario la ricorderete ugualmente ma con ben altro spirito.
La prima parte di discesa è in comune con quella molto più nota che porta a Santa Caterina Valfurva, dopodichè si cambia versante per entrare nella selvaggia Valle delle Presure, esattamente di fronte alla gigantesca frana (40 milioni di metri cubi!) che trent'anni fa uccise 35 persone e distrusse quattro centri abitati. 

Punto di Partenza: Bormio
Difficoltà: S3+

Itinerario: 

Usciti dalla stazione di arrivo della funivia, la si aggira e dopo un breve tratto lungo il crinale si cambia versante. Fino ai Bei Laghetti, piccoli laghi alpini di un blu persino innaturale, il sentiero attraversa una zona di sfasciumi e presenta un paio di ripidi strappetti in salita.
Dai Bei Laghetti si raggiunge in un attimo la Bocca di Profa, punto in cui si abbandona il sentiero che porta a Santa Caterina. Ancora un tratto relativamente scorrevole con una breve risalita a spinta, dopodichè si passa a fianco del Lago delle Tre Mote, dove comincia la parte più impegnativa della discesa.
Al pianoro dell'Alpe di Profa si respira un attimo, poi la pendenza riprende e si incontra ancora qualche passaggio tecnico. L'attraversamento del torrente delle Prasure può risultare un po' avventuroso dopo forti piogge, ma nell'estate 2017 è stato realizzato un rudimentale ponte che facilita la vita (finchè dura...).
Di nuovo un breve tratto pedalato, poi un bel flow fino alla prima Alpe Profa (Profa Alta), dove si trova l'unica fontana di tutta la discesa e l'uomo dell'alpe che vi darà dei pazzi dicendo che quello non è un sentiero adatto alle bici. Dirgli che si sbaglia e che vi state divertendo non servirà a nulla, neppure se ormai vi conosce e vi vede passare di lì per l'ennesima volta.
In fondo all'alpe tenere d'occhio la traccia GPS per imboccare il sentiero giusto, il quale entra nel bosco e prosegue con qualche passaggio ripido fino alla Profa Mezzana e da lì alla Profa Bassa. Ora si piega a nord entrando in un toboga naturale che sembra modellato apposta per le bici, dopodichè un lungo traverso vi scodellerà su una sterrata che confluisce sulla pista alta realizzata a suo tempo per bypassare la frana. Da qui si rientra a Bormio.


Fuori da Bormio3000 parte il sentiero

Bei laghetti, le "canarie" nostrante

Tra terra e acqua
Laghetti di Profa
Valle delle Presure



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